A partire dal giorno 16 Giugno 2017 è entrata in vigore la Legge N. 81 del 21 Maggio 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, la quale, al capo secondo (artt. 18-24), intitolato “lavoro agile”, introduce e disciplina una nuova forma di lavoro subordinato, detta anche “smart-working”.

Più precisamente, l’aspetto innovativo riguarda la modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato: la prestazione lavorativa “agile” potrà essere eseguita in parte nei locali aziendali ed in parte, ecco la novità, all’esterno dell’azienda senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale in vigore per i normali rapporti di lavoro subordinato, quali quelli stabili dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Ecco allora che allo scopo di, come riporta la nuova normativa, incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il lavoratore potrà eseguire la sua prestazione anche fuori dall’azienda e senza precisi vincoli circa l’orario lavorativo.

Il lavoratore nell’eseguire la propria prestazione fuori dalle mura aziendali potrà servirsi degli strumenti tecnologici necessari, per la cui sicurezza e il buon funzionamento è responsabile il datore di lavoro.

Questi, inoltre, è tenuto a garantire la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile e tutelarlo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.

L’accordo relativo alla modalità di lavoro agile deve essere stipulato per iscritto e deve disciplinare i vari aspetti del rapporto in essere, sia per quanto riguarda la disciplina da seguire nell’esecuzione della prestazione svolta all’esterno dei locali dell’azienda, sia per quanto riguarda le forme di esercizio del potere direttivo da parte del datore di lavoro. In aggiunta, dovranno anche essere regolati tempi di riposo del lavoratore ed essere individuate le tecniche organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di cui si serva per eseguire la propria prestazione lavorativa. Il rapporto potrà poi, come un normale contratto subordinato, essere a tempo determinato o a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il trattamento economico e normativo del lavoratore, questo non può e non deve essere inferiore a quello applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le stesse mansioni all’interno dell’azienda.