Emergenza Coronavirus: le misure a sostegno dell’occupazione, delle imprese e dei lavoratori

In questi giorni sono stati emanati due importanti provvedimenti che riguardano il mondo delle imprese e dei rapporti di lavoro. […]

By |marzo 18th, 2020|normativa|0 Comments

Licenziamento discriminatorio e licenziamento ritorsivo: differenze sostanziali e processuali

Per quanto normalmente i concetti di licenziamento discriminatorio e di licenziamento ritorsivo vengano trattati congiuntamente, quasi come se si trattasse della medesima fattispecie, è bene tenere a mente le differenze sostanziali che ci sono tra queste due tipologie di atto espulsivo, che pongono le proprie basi su fatti costitutivi totalmente differenti: il primo (licenziamento discriminatorio) ha come presupposto l’appartenenza del lavoratore ad una particolare categoria individuata dalla legge, il secondo invece (licenziamento ritorsivo) si fonda su di un comportamento legittimo del lavoratore che ha scatenato la reazione vendicativa del datore di lavoro. […]

By |ottobre 29th, 2019|normativa|135 Comments

La durata massima del patto di prova

Come noto, la disciplina del patto di prova non si esaurisce nell’art. 2096 cod. civ., che ne regola alcune caratteristiche quali la necessità della forma scritta e la facoltà di recesso delle parti, ma trova altresì la propria fonte nella legge sull’impiego privato, nella contrattazione collettiva e nella giurisprudenza. […]

By |settembre 19th, 2019|giurisprudenza, normativa|94 Comments

Conversione dei contratti a tempo determinato e tutele crescenti

L’articolo 1 co. 2 del D.Lgs. 23/2015, nel delineare il campo di applicazione del regime di tutele nel caso di licenziamento illegittimo per i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti a far data dal 7 marzo 2015, stabilisce che “le disposizioni di cui al presente decreto si applicano anche nei casi di conversione, successiva all’entrata in vigore del presente decreto, di contratti a tempo determinato o di apprendistato in contratto a tempo indeterminato”. Tale norma è stata sin da subito oggetto di commenti e interpretazioni, in particolare con riferimento al termine conversione, utilizzato dal Legislatore con riferimento a contratti a tempo determinato o di apprendistato, stipulati prima del 7.3.2015, e poi appunto convertiti in contratti a tempo indeterminato. […]

By |marzo 7th, 2019|giurisprudenza, normativa|556 Comments

Legge n. 96 del 9 agosto 2018: la conversione del Decreto Dignità e il regime transitorio della nuova disciplina dei contratti a termine

Lo scorso 11 agosto è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 9 agosto 2018 n. 96 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, c.d. Decreto Dignità (qui la nostra analisi del D.L. 87/2018). In tema di contratti a tempo determinato, la Legge di conversione conferma sostanzialmente la nuova disciplina di cui al D.L. 87/2018, introducendo tuttavia una importante modifica, cioè la previsione di un periodo transitorio rispetto all’applicabilità delle nuove regole, le quali, in base alla versione originaria del D.L. 87/2018, si applicavano immediatamente non solo ai contratti stipulati dal 14 luglio 2018, ma anche alle proroghe e ai rinnovi dei contratti in corso alla medesima data. […]

By |agosto 28th, 2018|normativa|12.635 Comments

Il c.d. Decreto Dignità: le novità in tema di contratti a termine e di indennizzo per i licenziamenti illegittimi nei contratti a tutele crescenti

** Aggiornamento: il Decreto Dignità è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio (D.L. n. 87/2018) e quindi è entrato in vigore a partire dal 14 luglio ** Nella serata del 2 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. Decreto Dignità, il cui testo, che potrà comunque essere ulteriormente modificato in sede di conversione in legge, introduce misure urgenti che, nelle intenzioni, sono finalizzate: a) a contrastare il lavoro precario, limitando l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato e favorendo i rapporti a tempo indeterminato; b) a salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione delle aziende che abbiano ottenuto aiuti dallo Stato per impiantare, ampliare e sostenere le proprie attività economiche in Italia; c) a contrastare il fenomeno della ludopatia, vietando la pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro; d) ad ottenere una semplificazione fiscale. In attesa della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e quindi della sua entrata in vigore, si può fare già una prima analisi delle sostanziali modifiche apportate dal Decreto al D.Lgs. 81/2015 in tema di contratto a tempo determinato, che si applicheranno non solo a tutti i contratti stipulati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche alle proroghe e ai rinnovi dei vecchi contratti a termine in corso a tale data. […]

By |luglio 4th, 2018|normativa|511 Comments

La reintegrazione esiste ancora? Il caso del licenziamento disciplinare e dell’insussistenza del fatto contestato tra Articolo 18 e Tutele Crescenti

Con particolare riferimento ai licenziamenti disciplinari, l’attuale formulazione dell’art. 18, al comma 4, prevede l’ipotesi della reintegrazione nel posto di lavoro (oltre ad un’indennità risarcitoria nella misura massima di 12 mensilità della retribuzione globale di fatto) nelle ipotesi in cui il Giudice accerti che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, per insussistenza del fatto contestato, ovvero nel caso in cui la contrattazione collettiva preveda per quella infrazione una sanzione conservativa. Qualora invece il fatto contestato sussista, ma non ricorrano gli estremi del giustificato motivo o della giusta causa, a norma del comma 5 dell’art. 18 non sarà applicabile la tutela reintegratoria, ma opererà solo quella indennitaria c.d. “forte”, ricompresa tra un minimo di 12 ed un massimo di 24 mensilità di risarcimento. Sin dall’introduzione della disciplina sopra descritta, i commentatori e gli operatori del diritto si sono subito concentrati sull’interpretazione del concetto di insussistenza del fatto contestato, divenuto fondamentale discrimine tra l’applicazione della tutela reale di cui al comma 4 e di quella indennitaria prevista dal comma 5, dividendosi sostanzialmente in due correnti di pensiero: quella a favore della teoria del c.d. fatto materiale e quella a favore della teoria del c.d. fatto giuridico. […]

By |maggio 7th, 2018|giurisprudenza, normativa|6.110 Comments

L. n. 81/2017: lo smart working

A partire dal giorno 16 Giugno 2017 è entrata in vigore la Legge N. 81 del 21 Maggio 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, la quale, al capo secondo (artt. 18-24), intitolato “lavoro agile”, introduce e disciplina una nuova forma di lavoro subordinato, detta anche “smart-working”. […]

By |luglio 5th, 2017|normativa|423 Comments

D.L. 25/2017: abrogazione del lavoro accessorio (e dei voucher) e modifiche alla responsabilità solidale negli appalti

Lo scorso 17 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrato immediatamente in vigore il Decreto Legge n. 25 del 2017, dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”, che è composto da due soli articoli, il primo dei quali si occupa del lavoro accessorio e il secondo della responsabilità solidale negli appalti. […]

By |marzo 23rd, 2017|normativa|1.032 Comments

La procedura per i licenziamenti collettivi

Le regole dei licenziamenti collettivi sono state disciplinate dal legislatore con la legge n. 223/1991 che ha recepito nel nostro Paese la direttiva comunitaria n. 75/129 del 17 febbraio 1975. […]

By |gennaio 26th, 2017|normativa|306 Comments