La reintegrazione esiste ancora? Il caso del licenziamento disciplinare e dell’insussistenza del fatto contestato tra Articolo 18 e Tutele Crescenti

Con particolare riferimento ai licenziamenti disciplinari, l’attuale formulazione dell’art. 18, al comma 4, prevede l’ipotesi della reintegrazione nel posto di lavoro (oltre ad un’indennità risarcitoria nella misura massima di 12 mensilità della retribuzione globale di fatto) nelle ipotesi in cui il Giudice accerti che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, per insussistenza del fatto contestato, ovvero nel caso in cui la contrattazione collettiva preveda per quella infrazione una sanzione conservativa. Qualora invece il fatto contestato sussista, ma non ricorrano gli estremi del giustificato motivo o della giusta causa, a norma del comma 5 dell’art. 18 non sarà applicabile la tutela reintegratoria, ma opererà solo quella indennitaria c.d. “forte”, ricompresa tra un minimo di 12 ed un massimo di 24 mensilità di risarcimento. Sin dall’introduzione della disciplina sopra descritta, i commentatori e gli operatori del diritto si sono subito concentrati sull’interpretazione del concetto di insussistenza del fatto contestato, divenuto fondamentale discrimine tra l’applicazione della tutela reale di cui al comma 4 e di quella indennitaria prevista dal comma 5, dividendosi sostanzialmente in due correnti di pensiero: quella a favore della teoria del c.d. fatto materiale e quella a favore della teoria del c.d. fatto giuridico. […]

By |maggio 7th, 2018|giurisprudenza, normativa|8.389 Comments

Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento dopo la sentenza della Cassazione n. 25102/2016

Con la sentenza n. 25102 del 7 Dicembre del 2016 la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dettando un orientamento in contrasto con quello precedentemente assunto in via sostanzialmente consolidata dalla stessa, più incline a proteggere lo spazio della libera iniziativa economica privata, in particolare affermando il principio secondo cui “ai fini della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare”. […]

By |marzo 22nd, 2017|giurisprudenza|2.638 Comments