Decreto Agosto: alcuni chiarimenti da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in tema di esonero contributivo, blocco licenziamenti e contratti a tempo determinato

By |settembre 17th, 2020|normativa|

Come auspicato, iniziano ad arrivare i primi chiarimenti sulle disposizioni introdotte dal Decreto Agosto, che, come sottolineato nei nostri precedenti interventi ai quali si rimanda, hanno sollevato parecchi dubbi interpretativi. Il primo intervento è quello dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), il quale, con la nota n. 713 del 16 settembre 2020, ha fornito qualche indicazione in tema di esoneri contributivi, contratti a termine e blocco licenziamenti. […]

Covid-19: quando scade il blocco dei licenziamenti? Il termine mobile introdotto dal Decreto Agosto e i criteri per la sua individuazione

By |settembre 8th, 2020|normativa|

Il c.d Decreto Agosto (D.L. n. 104 del 14 agosto 2020) è finalmente intervenuto a modificare la disciplina sui licenziamenti prevista dal Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) e dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), superando il rigido sistema previgente che prevedeva il divieto assoluto, per tutti i datori di lavoro, di effettuare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (cioè per motivi riorganizzativi ed economici) e licenziamenti collettivi sino alla data del 17 agosto. […]

La conversione in legge del Decreto Rilancio: i contratti a termine e di apprendistato ai tempi del Covid-19

By |luglio 20th, 2020|normativa|

In tema di contratti a tempo determinato, il D.L. Rilancio n. 34 del 19 maggio scorso, convertito in legge con la L. 77 del 17 luglio, ha introdotto, con il comma 1 dell’art. 93, la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, D.Lgs. 81/2015. […]

In attesa del 17 agosto: il blocco dei licenziamenti e le ipotesi in discussione per evitare la crisi occupazionale

By |luglio 9th, 2020|normativa|

Il Decreto Legge 18/2020 dello scorso 17 marzo (c.d. Decreto Cura Italia) ha introdotto il divieto, per tutti i datori di lavoro, di effettuare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (cioè per motivi riorganizzativi ed economici) e licenziamenti collettivi per un periodo di 60 giorni, quindi sino al 17 maggio. Successivamente il Decreto Legge 34/2020 (cd. Decreto Rilancio) ha prorogato tale blocco per altri 5 mesi, in scadenza il prossimo 17 agosto. […]

Emergenza Coronavirus: le consegne a domicilio sono permesse? Le problematiche e le perplessità che emergono dalla lettura del decreto n. 634 del TAR di Milano

By |aprile 27th, 2020|normativa|

Con decreto n. 634 del 23 aprile 2020, il TAR di Milano ha sospeso in via cautelare d’urgenza l’ordinanza della Regione Lombardia n. 528 dell’11.4.2020, nella parte in cui, alla lettera H, consente la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio anche per le categorie merceologiche non comprese nell’allegato 1 del DPCM del 10 aprile 2020. […]

Coronavirus e rifiuto del dipendente di rendere la prestazione lavorativa

By |aprile 17th, 2020|giurisprudenza, normativa|

In tempi di Coronavirus, una problematica particolarmente attuale è quella relativa alla gestione delle assenze dei dipendenti e, nello specifico, il caso in cui il lavoratore, a fronte dell’invito dell’azienda a riprendere l’attività lavorativa, si rifiuti di presentarsi a lavoro giustificandosi con il timore dell’epidemia in corso. […]

Emergenza Coronavirus: le misure a sostegno dell’occupazione, delle imprese e dei lavoratori

By |marzo 18th, 2020|normativa|

In questi giorni sono stati emanati due importanti provvedimenti che riguardano il mondo delle imprese e dei rapporti di lavoro. […]

Licenziamento discriminatorio e licenziamento ritorsivo: differenze sostanziali e processuali

By |ottobre 29th, 2019|normativa|

Per quanto normalmente i concetti di licenziamento discriminatorio e di licenziamento ritorsivo vengano trattati congiuntamente, quasi come se si trattasse della medesima fattispecie, è bene tenere a mente le differenze sostanziali che ci sono tra queste due tipologie di atto espulsivo, che pongono le proprie basi su fatti costitutivi totalmente differenti: il primo (licenziamento discriminatorio) ha come presupposto l’appartenenza del lavoratore ad una particolare categoria individuata dalla legge, il secondo invece (licenziamento ritorsivo) si fonda su di un comportamento legittimo del lavoratore che ha scatenato la reazione vendicativa del datore di lavoro. […]

La durata massima del patto di prova

By |settembre 19th, 2019|giurisprudenza, normativa|

Come noto, la disciplina del patto di prova non si esaurisce nell’art. 2096 cod. civ., che ne regola alcune caratteristiche quali la necessità della forma scritta e la facoltà di recesso delle parti, ma trova altresì la propria fonte nella legge sull’impiego privato, nella contrattazione collettiva e nella giurisprudenza. […]

Successione di contratti a tempo determinato e decorrenza del termine di impugnazione

By |maggio 30th, 2019|giurisprudenza|

L’articolo 28 co. 1 del D.Lgs. 81/2015, così come modificato da D.L. 87/2018, dispone che l’impugnazione del contratto a tempo determinato debba avvenire “entro centottanta giorni dalla cessazione del singolo contratto”. In base al successivo art. 39 co. 1, anche nel caso del contratto di somministrazione sussiste l’onere di impugnazione, a pena di decadenza, nei termini di cui all’art. 6 L. 604/1966 (60 giorni), decorrente dalla data in cui il lavoratore ha cessato di svolgere la propria attività presso l’utilizzatore. Sul punto si è sviluppato un dibattito, anche giurisprudenziale, che riguarda il caso di successione di più contratti a tempo determinato (anche in somministrazione): in questa ipotesi, il termine di decadenza per l’impugnazione stragiudiziale decorre in relazione ad ogni singolo contratto, con conseguente necessità di una apposita impugnativa per ciascuno di essi, oppure è possibile per il lavoratore contestare entro il termine di decadenza solo l’ultimo contratto della serie, con estensione dell’impugnazione a tutti i contratti precedenti? […]